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LIBERALIZZAZIONI: I DUBBI DI BANKITALIA PDF Stampa E-mail

seminario_bolkestein_sito.jpgFinalmente anche la Banca d'Italia si accorge che l'unico settore senza regole è quello del commercio. Questo il commento del Presidente Nicola Rossi di fronte alla presa di posizione  del Direttore Generale della Banca d'Italia che ha dichiarato che ancora molto si deve fare  per assicurazioni, trasporti, banche, professionisti e gas. 

Lo stiamo ripetendo dallo scorso mese di novembre, continua Rossi, in Italia si sta accusando il commercio di essere l'unico responsabile delle difficoltà di ammodernamento del sistema economico. Ma, alla resa dei conti, è solo il commercio il settore rispetto al quale non solo si è proceduto alla liberalizzazione (già fatta) ma anzi si è giunti alla completa deregolamentazione di qualsiasi attività.

Anche il neo direttore della Banca d'Italia, Salavtore Rossi, prende atto che poco si sta facendo per ridurre i costi bancari delle transazioni elettroniche (in particolare Bancomat e carte di credito) verso le quali si rendono necessarie interventi normativi che accrescano la trasparenza in modo da rendere visibili i costi per i consumatori. Anche sulle assicurazioni, si intervniene con l'obbligo dei prezzi comparati ma non si prevedono controlli precisi sui comportamenti  concorrenziali (la possibilità di fare cartelli  rimane).
Per quanto riguarda i trasporti tutto viene rinviato alla costituzione della nuova autority (per il momento nulla) per non parlare di farmacie e notai dove nessuna liberalizzazione è intervenuta e si è semplicemente aumentato il numero delle concessioni. Si potrebbe chiudere con la futura separazione tra Eni e Snam da tutti invocata e per il momento solo abbozzata.
Gravissimo poi il provvedimento per i distributori di carburanti dove ancora una volta vincono le compagnie petrolifere con il risultato che i gestori non potranno approviggionarsi direttamente e nessun reale beneficio ci sarà per i consumatori.

Sicuramente non siamo al massimo, chiude il Presidente Nicola Rossi, sarebbe molto più utile confermare le competenze a Regioni e Comuni sul commercio e dare una maggiore spinta al sistema bancario che continua a farci pagare somme folli sulle transazioni. 

 

 

 

 

 

 

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